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"Seconda Linea Missionaria" – Onlus

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Parliamo di Adozioni a Distanza

Responsabili Ufficio AdozioniCarissimi Genitori delle Adozioni a Distanza,
durante le vacanze di Natale, Betta e Laura, due nostre amiche e volontarie di Bergamo, si sono recate in Malawi da Padre Piergiorgio per incontrare i responsabili degli uffici delle Adozioni di Balaka, Phalula, Utale I e Utale II.
E' stato un importante momento di condivisione e di verifica delle attività intraprese dagli uffici in questi ultimi anni per dare maggior sostegno ai bambini/ragazzi e un miglior servizio a tutti voi che sostenete l' iniziativa delle Adozioni.
Al termine di questa coinvolgente esperienza, Betta e Laura, hanno inviato una relazione a tutti i gruppi/associazioni che come noi si occupano delle Adozioni.
Per meglio comprendere quanto lavoro c'è dietro ciascuna Adozione, abbiamo pensato di pubblicare la loro relazione. Naturalmente saremo lieti di sapere cosa ne pensate e di fare nostre le vostre richieste e suggerimenti. Buona lettura!

In questi anni è stato fatto un grande sforzo per ottimizzare il lavoro degli uffici in Malawi e ridurre gli errori di informazione inviata in Italia; contemporaneamente maggiore è stata l’attenzione alla scuola che è divenuta la vera sfida del progetto: con i limiti e la povertà che vive il Malawi è l’unica risposta concreta per aiutare gli orfani a farsi grandi. E’ una convinzione cresciuta nei 20 anni dell’adozione a distanza e oggi più che mai è il cuore del progetto.
gruppo2Per chi fa parte dell’Adozione frequentare la scuola è condizione essenziale e oggi seguita con molta attenzione con visite periodiche alle numerosissime scuole e dialogo con gli insegnanti. Il personale (nella foto) che si occupa delle Adozioni è formato da ragazzi giovani pieni di energia e entusiasmo:
- a Balaka : Chimwemwe Magawa e Yasinta
- a Phalula : Clotrida e Getrude
- a Utale I : Christina e Isaac
- a Utale II : Chimwemwe Kaliati
I primi tre giorni dell’anno nuovo abbiamo programmato un meeting residenziale con tutto il personale. E’ stato un momento intenso per tutti, importante per raccontarci dell’anno 2013, farne una valutazione e programmare insieme il 2014. I ragazzi dei vari uffici si aspettavano anche di sapere il punto di vista dell’Italia consapevoli di come il progetto è sorretto da due mondi completamente diversi, ma uniti da una grande intenzione di bene. Questi gli argomenti trattati:

1)
Dialogo con le Parrocchie, con i catechisti, con i volontari che seguono i bambini nei villaggi
Lo scorso anno in ciascuna delle quattro aree di Balaka, Phalula, Utale I e Utale II è stato organizzato un incontro di formazione di due giorni con volontari e catechisti invitando anche il Parroco per coordinare l’azione di assistenza e cura agli orfani.

2) Dialogo con i famigliari a cui sono affidati i bambini
Lo scorso anno sono stati organizzati incontri per discutere con i famigliari dei bambini dell’importanza della scuola e del sostegno dato al progetto. Molto interessante è stato il dialogo soprattutto con quelle famiglie che faticano a seguire i bambini: queste persone hanno capito di non essere soli nel ruolo educativo; il personale degli uffici segue insieme a loro la crescita dei bambini.

3) Dialogo con i bambini
Ogni mese durante la consegna della retta mensile è l’occasione per dialogare con tutti i bambini adottati. Sono stati inoltre organizzati incontri specifici per i ragazzi di terza media che hanno dialogato con compagni che sono alla scuola superiore e incontri per i ragazzi delle superiori che hanno incontrato alcuni compagni che sono all’università. L’incontro tra orfani che si impegnano a scuola è stato molto positivo: uno stimolo per impegnarsi di più e migliorare.

Yasinta e Chimwemwe
4) Scuole primarie, secondarie e terziarie , collaborazione con gli insegnanti
Le visite alle scuole continuano nel primo trimestre (settembre-novembre) e nel terzo trimestre (marzo- giugno). Nel secondo le strade diventano impraticabili a causa delle piogge e quindi troppo dispendioso muoversi. La collaborazione con gli insegnanti è positiva: essi riferiscono notizie importanti dei singoli bambini, la frequenza, i problemi famigliari. Sono disponibili anche a compilare una pagella apposita per i bambini sostenuti dall’ufficio adozioni che consegnano al termine dell’anno.
Le scuole che vengono raggiunte sono tantissime:
dai responsabili dell’ ufficio di Balaka: 55 scuole primarie, 35 secondarie e 13 tra scuole tecniche, college e università
dai responsabili dell’ ufficio di Phalula: 27 scuole primarie e  6 secondarie
dai responsabili dell’ ufficio di Utale I: 28 scuole primarie e 1 secondaria
dal responsabile dell’ ufficio a Utale II: 20 scuole primarie e 1 secondaria
Un discorso a parte va fatto per i ragazzi che frequentano la scuola terziaria (università, college scuola tecnica): attualmente sono 32 orfani.
Si è discusso di come far avere in Italia la comunicazione perché l’accordo con i sostenitori è che l’adozione duri fino alla conclusione della scuola secondaria, la scuola terziaria è qualcosa in più.

Si è deciso che: solo per chi raggiunge l’importante traguardo del Diploma della Form IV con un buon punteggio, viene proposto alle famiglie italiane di continuare l’aiuto per altri 3-4 anni sostenendo il ragazzo nel corso di studi “terziario”.
L’informazione viene mandata ai responsabili dei gruppi che fanno da tramite per spiegare alle famiglie la grande opportunità che i ragazzi hanno.
Il costo per la scuola terziaria aumenta a 500 euro, lo si comunica alla famiglia: se i sostenitori sono intenzionati a continuare l’aiuto ma non possono donare l’intera quota, gli si chiede di mantenere la quota a 250 euro e la differenza viene finanziata dal progetto, essendo ancora pochi i ragazzi che riescono a raggiungere tale traguardo. In futuro se aumenteranno le richieste per la scuola terziaria si potrà anche chiedere a più famiglie di collaborare per sostenere l’intera cifra o cercare nei vari gruppi fondi appositi per la scuola.
Già nel report scolastico della Form III si inizierà a spiegare alle famiglie dei ragazzi meritevoli che, se saranno promossi con buon punteggio, avranno la possibilità di frequentare corsi universitari o para universitari. E quindi la famiglia avrà tempo per decidere se sostenere la quota totale o rimanere a quella di 250 euro.

Chimweemwe Kaliati Grace figlia di CLotrida
 5) Seguire i bambini e conoscerli
Oltre all’incontro mensile (distribuzione della retta), alle visite alle scuole, e al dialogo diretto con bambini e famiglie, sono state fatte, insieme ai volontari incaricati, visite a domicilio soprattutto per casi particolari. A volte vengono tenute nascoste situazioni difficili: la visita a domicilio permette di conoscerle direttamente. Alcune fotografie che avete ricevuto, sono state fatte al villaggio perché molte nonne ammalate e anziane non possono camminare fino agli uffici.
E’ stata predisposta in ogni ufficio una lista di bambini malati cronici che seguono un programma speciale di sostegno alimentare mensile.

6) Send off: il momento di conclusione dell’adozione
La Policy continua a prevedere che finchè i ragazzi continuano la scuola e sono volenterosi si dà loro la possibilità di studiare alla scuola secondaria e anche terziaria (se d’accordo le famiglie che sostengono). Se i ragazzi raggiungono la maggiore età e non sono più intenzionati a studiare inizia per loro il cammino con gli adulti. Alle famiglie italiane viene mandata la motivazione, la foto e il certificato. A Bergamo stanno preparando un volantino in italiano che spiega il significato del Send off riprendendo da quando già pubblicato su una vecchia chikalata.
Si è discusso delle ragazze che interrompono la scuola perché hanno iniziato la gravidanza: si prevede di dar loro la possibilità, dopo un anno di interruzione, di riprendere la scuola e quindi rimanere nel progetto.


 7)Go away
Le motivazioni che spingono al trasferimento sono il più delle volte la morte del famigliare che ha in cura il bambino oppure il genitore, la zia o lo zio si trasferisce per motivi di lavoro o personali. Prima di comunicare in Italia l’avvenuto trasferimento si aspettano 3 mesi, perché molte volte succede che le famiglie ritornano sulla decisione e quindi il bimbo può continuare ad essere aiutato.

Clotrida e getrude 1 8) Data base
Il controllo del data-base è fondamentale perché gli school report vengono stampati in automatico da data-base. Lo scorso anno tale controllo non è stato fatto per tutti i gruppi perchè a gennaio c’è stata la riorganizzazione degli uffici e infatti si sono notate molte incongruenze. Nelle liste in Italia a volte rimangono ancora dei ragazzi di cui è stato comunicato l’avvenuto Send off o Go away: per ovviare a ciò alla fine dell’anno dagli uffici manderanno in Italia una lista complessiva di tutti i send-off e go away dell’anno in modo che i responsabili verifichino le loro liste.
Nel data-base ci sono molti bambini AA NO GROUP perché sono stati lasciti dalle famiglie italiane a causa anche della crisi economica. Si chiede ai gruppi lo sforzo di farli ri-adottare anche se sono grandi.

Sono ragazzi che rimangono nel progetto fino a quando raggiungono la maggiore età e per alcuni, che sono meritevoli, fino al completamento della scuola superiore.

9) Rapporti con l’Italia: con i responsabili dei gruppi, con le singole famiglie
Le comunicazioni avvengono in inglese, a volte necessitano alcune traduzioni di messaggi in Italiano, ma sono la minoranza.
I rapporti sono collaborativi con tutti i responsabili dei gruppi.
Molte famiglie scrivono individualmente per avere informazioni.

Si cercherà sempre, nel limite del possibile, di rispondere subito alla mail avvisando di averla ricevuta e poi, raccolte le informazioni, si dà una risposta completa.
Nel mese di novembre/dicembre ci sono state difficoltà a dare risposte puntuali perché il personale era impegnato nella compilazione degli school reports, così come nelle vacanze di Natale quando gli uffici sono rimasti chiusi (dal 25 dicembre al 5 gennaio).

10)Materiali da mandare in Italia: foto, reports, considerazione sui tempi
I tempi si consegna nel 2013 sono stati rispettati: le foto a fine giugno e i reports ai primi di novembre. Abbiamo chiesto di mantenere gli stessi tempi per il 2014

11)Problemi tecnici Isaac e Christina
La connessione internet non sempre è funzionante, gli uffici si sono dotati di una chiavetta che funziona come le ricariche telefoniche. Anche l’elettricità non sempre è presente e rallenta il lavoro a Phalula, UtaleI e UtaleII dove non c’è il generatore.
La difficoltà negli spostamenti si evidenzia soprattutto nella stagione delle piogge. Il personale degli uffici di Utale I e Utale II si muove con una motocicletta, mentre quello di Balaka e Phalula con il pickup.

Questi gli obiettivi che ci siamo prefissati anche per il 2014:
1)      conoscenza dei bambini e dei loro problemi (anche alle malattie croniche)
2)      collaborazione con le scuole
3)      collaborazione con le famiglie degli orfani
4)      attenzione alle richieste delle famiglie italiane
5)      attenzione particolare ai ragazzi che finiscono le FORM IV e a quelli che frequentano le scuole tecniche e università (e contemporaneamente una migliore rendicontazione alle famiglie che adottano questi ragazzi)

Mayi Clotrida è responsabile di supervisionare l’attività agli uffici di Balaka, Utale I e Utale II attraverso visite periodiche.
Il personale degli uffici ringrazia per tutta la cura e impegno che hanno visto in voi responsabili di gruppi, volontari che impegnate tempo e cuore in questo sostegno a distanza.
Rinnovano la disponibilità a lavorare nel miglior modo possibile per aiutare questa generazione di bambini orfani e rispondere a tutte le richieste vostre e dei genitori adottivi.
Chiedono infine di avere la vostra foto, in modo che vi possano vedere, in attesa di conoscervi di persona.
Vi giunga l’augurio per questo 2014 da vivere insieme.
Betta e Laura

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