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"Seconda Linea Missionaria" – Onlus

vuole essere uno strumento utile alla "Prima Linea Missionaria"

che opera nei paesi poveri del terzo mondo

I nostri primi quarant'anni

 I nostri programmi per il 2008/2009...

Il Gruppo "Seconda Linea Missionaria" della nostra Parrocchia ha voluto ricordare l'8 giugno 2008 alcune tappe significative che sono state segno di una crescita costante nell'aiuto alla "Prima Linea" costituita dai missionari che operano nei diversi Paesi in via di sviluppo. Ovviamente, l'aiuto che un'associazione di volontariato al servizio della propria Comunità può dare è indirizzato a loro affinché possano aggiungere alla evangelizzazione dei popoli per cui sono stati inviati dalla Chiesa quella promozione umana che cammina di pari passo con la predicazione del Vangelo di Gesù Cristo. "Come posso parlare di Cristo a una persona che sta morendo di fame senza prima sfamarla?" mi diceva tempo fa un missionario del Malawi.
 In verità, le occasioni che ci hanno fatto crescere come gruppo missionario sono state davvero tante. Basterebbe citare le visite dei vari componenti del Gruppo Missionario alle missioni del Malawi: al rientro dal viaggio l'entusiasmo si è radicato nella quotidianità.
 Ma qui voglio citare soprattutto le quattro ricorrenze che abbiamo voluto celebrare lo scorso 8 giugno: i 40 anni della nascita del Gruppo parrocchiale poi diventato "Seconda Linea Missionaria" (gennaio 1968); i 35 anni dei rapporti della Comunità parrocchiale con il Malawi; i 25 anni del Gemellaggio tra la nostra Parrocchia e la Diocesi di Mangochi; i 15 anni delle nostre "Adozioni a distanza" degli orfani del Malawi, anche se - c'è da precisare - già nel 1973 a Utale e poi a Mangochi (con Padre Luciano Nervi, successivamente Vescovo di Mangochi) avevamo già le prime 30 "adozioni a distanza".
L’indimenticabile giornata è iniziata la mattina alle 11 con la Concelebrazione della Santa Messa da parte del nostro Parroco e dei missionari presenti. Erano tra noi Padre Piergiorgio Gamba, iniziatore e responsabile delle adozioni a distanza di Balaka, appositamente venuto dal Malawi, Padre Luigi Gritti, missionario in Malawi e Padre Corrado Maggioni, fratello del nostro caro amico Padre Gianni deceduto in Malawi due anni fa.
 Nel pomeriggio la manifestazione commemorativa è ripresa nel salone parrocchiale e ha visto una partecipazione numerosissima di persone giunte da tutta Ostia e da diverse parti di Roma. Erano presenti anche gli animatori del nostro Gruppo dell’Aquila che hanno in adozione a distanza oltre 400 bambini. Naturalmente non mancavano il Parroco ed i Vice Parroci della Parrocchia.
 Una nota di gioia e soddisfazione ci hanno dato i dodici ragazzi - preparati dal nostro Andrea Cangialosi - che hanno presentato le nostre adozioni attraverso un lavoro teatrale ispirato al romanzo “Il Sorriso del Cuore” di Paolo Aragona. Questi giovani , si spera, saranno in futuro l’ “avamposto” della nostra Seconda Linea Missionaria.
 
 Quali sono i programmi per il prossimo anno?
 Intanto proseguiremo nella promozione delle “adozioni a distanza”. P. Gamba, in sintonia col nuovo vescovo di Mangochi Mons. Alessandro Pagani, ha allargato l’iniziativa anche alla Parrocchia di Utale 1, la prima missione aperta 100 anni fa in Malawi dai Padri Monfortani. Sono altre centinaia di orfani che si aggiungono a Mangochi, Balaka , Namwera e Phalula. Ma ci sono ancora, solo nella diocesi di Mangochi, tantissimi altri orfani senza assistenza alcuna.
 Proseguiremo nel mantenimento degli impegni presi con il dott. Carlo Spini per la cura delle mamme affette dall’hiv-aids attraverso il progetto “Yankho Project” per far nascere i bambini sani da mamme malate o sieropositive.
 Continueremo con la costruzione del Centro per la prevenzione e la cura della denutrizione dei bambini di Kapandatsitsi col relativo ospedale che stiamo finanziando insieme all’associazione Onlus “Pangono..Pangono…” di Rosignano
 Solvay e che dovrebbe essere ultimato nei prossimi mesi (anche se rimane da finanziare la costruzione di alcune abitazioni per il personale visto che nella zona –essendo ubicata in piena savana e molto lontano da Balaka – non esistono case se non capanne). Continueremo a collaborare per l’ampliamento dell’ospedale Comunitario di Balaka dove opera il dott. Spini per creare il reparto pediatrico ed altri reparti oltre a quello esistente per la cura dell’aids. Ci costerà circa 50.000 euro, 11.000 dei quali sono stati già donati da una coppia di giovani della nostra Parrocchia che ha devoluto a questo scopo i suoi regali di nozze.
 Proseguiremo nel mantenimento degli asili che ci siamo impegnati a seguire economicamente affinché si possa provvedere alla colazione e al pranzo di tanti bambini. Gli asili da noi seguiti in Malawi sono: Santa Monika di Balaka, Santa Monika di Kankao, l’asilo di Ntcheu, quello di Nsanama, quello di Ulongwe e un altro a Mwalasi.
 
 A queste necessità si aggiunge un’emergenza: quasi alla fine della stagione delle piogge, in alcune zone della Diocesi di Mangochi, un nubifragio ha distrutto interi villaggi e interi raccolti di mais al punto che per decine di migliaia di persone non è stato possibile fare le scorte di mais per garantirsi l’alimentazione necessaria. P. Gamba, prima di partire da Ostia per tornare in Malawi, ci ha chiesto di inviare un container con alimenti per aiutare i più bisognosi. Approfitteremo dell’occasione per inviare un buon numero di computer per la scuola di informatica e per l’ufficio adozioni, materiale didattico per le scuole e altro materiale utile per il lavoro missionario. Pertanto, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale che si svolgerà domenica 19 ottobre, chiederemo al nostro Parroco l’autorizzazione a rivolgere un appello ai fedeli per la raccolta di generi alimentari di prima necessità (in particolare pasta, riso, fagioli secchi o in scatola).
 E, come facevamo una volta, vorremmo inviare un pacco natalizio con i sapori di “casa nostra” alle decine di nostri missionari (sacerdoti e suore) lontani dalla loro terra e dalle proprie famiglie per amore dei più poveri.
 Un grazie sentito a tutti e che il Signore ci aiuti perché possiamo aiutare anche gli altri.

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