Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca su leggi di più.
Missioni - Balaka

ASLM logo

Italian Afrikaans Chinese (Simplified) English French German Hindi Japanese Portuguese Russian Spanish Swahili

"Seconda Linea Missionaria" – Onlus

vuole essere uno strumento utile alla "Prima Linea Missionaria"

che opera nei paesi poveri del terzo mondo

C'era una volta un campo... (battaglia contro la fame)

 3.jpg

Il Campo e la sua Storia.
Molte delle persone che ci leggono sapranno già di questo progetto. Padre Piergiorgio Gamba con le sue lettere ci aggiorna e non manca di mantenere viva in noi la promessa di aiutarlo....

Thursday, April 08, 2010 7:01 PM
Carissimi Giuseppe e Maria
Grazie per gli auguri di Pasqua. Grazie per le infinite attenzioni e messaggi che rivelano tanta tanta missionarieta' e sacrificio.
Per il container che arrivera' con tutta la provvidenza che portera' a tutte le missioni. Veramente faremo tutto il possibile per seguire quanto ci hai descritto perche' e' un aiuto che deve raggiungere proprio la gente che piu' vive della poverta' del raccolto di quest'anno.
Siamo alla Frutta
E' un'espressione che sa di sconfitta e a volte viene ripetuta per dire di chi non ha piu' possibilita' o risorse da mettere in gioco.
In Malawi e in particolare al nostro villaggio questo e' quasi un grido che dice di una riscoperta e di un nuovo inizio.
Le nostre tribu' che per migliaia di anni hanno vissuto una vita transumante mangiando quello che la foresta produceva nel corso dei secoli avevano finito per sedentarizzarsi e dare inizio a un'agricoltura piu' mirata. Granoturco, soya, patate...tutti prodotti venuti da alri paesi sono diventati il centro delle coltivazioni del Malawi. Coltivazioni importanti che sfamano l'Africa. Prodotti che pero' sono nati in altri climi e che a volte si adattano male alle stagioni della fascia tropicale dell'Africa.
Quasi a scadenze gia' stabilite il grano seminato inaridisce prima di maturare. Ed e' la fame e la miseria che vediamo sui volti dei bambini emaciati che la televisione ci porta a casa. A volte la causa e' ritrovata nell'effetto serra o nell'aver inaridito il terreno tagliando tutti gli alberi. Resta la necessita' di trovare una risposta alternativa alla rassegnazione.
Lo stesso e' successo per la salute. Per migliaia di anni l'Africa ha trovato rimedi validi alla malattia e alle epidemie che decimavano le popolazioni che si muovevano liberamente sul continente prima che ci fossero le dogane. Poi sono venute le pastiglie e le iniezioni e hanno spiazzato tutta la farmacologia che aveva nello stregone il medico che aveva risposte a tutto quanto disturbava l'equilibrio fisico e psicologico della persona.
Il risveglio e' stato difficile. Le medicine anche negli ospedali sono diventate troppo care o introvabili. Da qui il ritorno alla medicina tradizionale. C'e' stato un vero ritorno alla foresta a caccia di cortecce e radici da cui estrarre decotti e pozioni capaci di guarire.
Da un'agricoltura che non riesce sempre a rispondere alle necessita' di un paese in grande crescita e che con 13 milioni di abitanti spesso vive ancora gli incubi della mancanza di cibo viene necessita' di diversificare la produzione e il consumo di cibo evitando di ridursi a monocolture che in casi di difficolta' mettono in ginocchio un'intera nazione.
E' dentro a questo grande movimento che anche il nostro campo si iscrive con un contributo specifico.
Ed e' il tempo della frutta.
Raccogliere tutte le piante da frutto della zona per valutare la crescita, la produzione e il contributo che possono dare all'alimentazione e alla dieta della gente dei villaggi in particolare. Moltiplicare gli alberi che danno un buon prodotto per distribuirli a ogni capanna cosi' che ogni famiglia possa da se trovarsi il proprio cibo necessario.
La frutta di cui il clima tropicale e' molto ricco richiede poi un trattamento che permetta di andare oltre il tempo dl raccolto.
Come per il grano si preparano i silos, cosi' per la frutta va sviluppata tutta l'arte conserviera. La stagione della maturazione del mango permette di avere frutta all'inverosimile e a bassissimo prezzo.
Come costruire il granaio per la frutta? Come essiccarla per essere utilizzata durante i mesi della fame? Come fare estratti, spremute e conserve?
Questo e' quanto si ripropone di raggiungere il progetto "C;era una volta un campo..." che sta crescendo per il grande impegno del Gruppo di seconda linea missionaria di Ostia.
Forse tutto sembra solo agli inizi? Certamente ci vogliono stagioni di attesa , poi la costruzione di uno spazio pulito e dove non entra la polvere per pensare alla lavorazione, e infine l'utilizzo di macchine dove non basta il lavoro delle mani.Mentre per l'essiccazione basteranno pochi ripiani dove stendere tutto al sole caldissimo dell'africa, lontano dagli insetti... ci vogliono poi macchine che servano alla spremitura e cottura, per aggiungere giorni e imparare a usare al meglio quanto la natura produce.
E mentre le fondamenta sono scavate e le piante messe a dimora possa il grazie della gente del Malawi ancora una volta portarvi tutta la loro riconoscenza a voi di Seconda Linea sempre cosi' attenti al bene piu' grande per tutti.
Ancora una stagione e saremo davvero alla frutta, la risposta piu' dolce alla lotta contro la fame e la miseria.

Da tutta la tribu' di Balaka
p. piergiorgio gamba

Pro Malawi

Aiutaci ad aiutare
fai una donazione
per il Malawi
per saperne di più
clicca qui

Iscriviti alla Newsletter

Visite agli articoli
896094

Abbiamo 103 visitatori e nessun utente online