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Missioni - Balaka

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"Seconda Linea Missionaria" – Onlus

vuole essere uno strumento utile alla "Prima Linea Missionaria"

che opera nei paesi poveri del terzo mondo

Balaka, 6 dicembre 2005 ore 09,27

Carissimi,

grazie del messaggio che come sempre viene dal cuore della Seconda Linea Missionaria, sempre in prima fila... grazie di quanto fate per il Malawi e lo Zambia e poi soprattutto per mantenere missionaria la chiesa di Santa Monica, mamma africana.
E quanti anni sono già trascorsi a dare testimonianza di questo impegno. A ricordarcelo è stato in particolare il nostro Monsignor Luciano Nervi che dal cielo continuerà a proteggere la missione che ha tanto amato ripetendo sempre il grande sostegno che aveva dai laici, da Santa Monica in particolare.
Per dire di me, e con me tanti volontari e gruppi che in mille modi sostengono tante iniziative, sono cosciente di vivere questi anni cercando di non iniziare immediatamente nuovi progetti, tentando invece di dare consistenza e continuità a quelli già esistenti, nel timore di vederli frantumarsi davanti alle difficoltà continue che senza sosta sembrano seguirci. La fame di quest'anno poi ci riporta indietro di anni perché tanto dell'aiuto ricevuto dovrà certamente essere usato per salvare quante più vite possibili.
L'aiuto agli orfani è grandissimo e so con quanta dedizione tutto il gruppo di Ostia se ne cura e quanta attenzione a tutte le problematiche delle adozioni che ho visto dal verbale dell'incontro di Roma. Grazie infinite a te e alla tua tribù infinita. E grazie per la pazienza che avete con noi, segno di una maturità che si alimenta solo con tanta fede e fiducia.
Quest'anno è ancora più difficile aiutare i nostri orfani, il granoturco è diventato così caro che con i 1000 kwacha che diamo al mese se ne può comperare un sacco ma solo in teoria. Mentre il governo dice che costa 850 kwacha per 50 Kg, in realtà si fatica a trovarlo a duemila kwacha.
Siamo tutti messi a dura prova, chi aiutare, come aiutare....e il segno della speranza è solo nelle piogge iniziate bene e nel cammino che ci porterà al Natale.
Con i bambini del Centro Ricreativo Estivo (così lo chiamano in alcune parrocchie italiane l'impegno di animare la gioventù durante le vacanze) anche oggi, dopo aver cercato il materiale per la capanna, preparate le preghiere e i canti da offrire a Gesù che nasce, hanno saputo rallegrarci con l'esplosione delle loro urla di felicità nei giochi.
Aiuto.... che dirti dei progetti che sono partiti o che vorrebbero partire. Tantissimi...
Qualcosa sai della Betta che si prende a cuore di dare una definizione migliore e consistenza a tante attività. Mi rendo conto di non aver condiviso molto di quanto facciamo, sia per non disturbare le vostre già tantissime urgenze. Così ne racconto di alcune, ma senza creare obblighi, perché siete in prima linea con le adozioni, con gli aiuti a tanti progetti... veramente non vorrei aumentare peso a peso.
Il bisogno è tantissimo...chiedi un elenco...sarebbe infinito
La casa a metà strada è terminata, è stata inaugurata a gennaio e già 2 gruppi di ragazzi che sono usciti dal carcere hanno terminato il periodo di riabilitazione di 3 mesi, dove hanno imparato un mestiere (carpenteria o sartoria) e hanno avuto la possibilità di incontrare i parenti e la gente del villaggio per una vera riconciliazione. E' una avventura bellissima, anche se con tante difficoltà.
A Natale inaugureremo la cappella del centro del progetto degli ex carcerati e non mancherò di inviarti le foto. Per questo progetto serve l'aiuto per il mantenimento dell'ex carcerato nel centro e per l'acquisto del kit dell'attrezzatura di carpenteria o della macchina da cucire che gli viene consegnata, con un po' di soldi come send-off, invio alla vita. E' una altra adozione...
Della casa delle donne so che hai avuto il progetto...vorremmo partire a gennaio..
anche se l'edificio non è ancora completato, come anche gli arredi.
Queste donne... se lo meritano il nostro aiuto..
Per questo progetto la Mirella di Sora ha fatto e continua a fare miracoli. Un problema che scopriamo sempre più difficile risolvere sono i costi delle costruzioni il cui materiale viene importato a prezzi impossibili. Ultimamente il governo ha tolto l'esenzione dalle tasse per materiale edile per scuole e chiese e ospedali così che i nostri preventivi sono saltati tutti: il ferro che viene dal Sud Africa costa più del doppio dell'Italia, così il cemento il cui primo materiale viene dallo Zimbabwe... per non dire di altre attrezzature...
Con l'aiuto della Betta si cerca di presentare il progetto alla banca Cariplo. Nel frattempo non possiamo fermare i lavori e in qualche modo andiamo avanti.
Le richieste sono tantissime e di tutte possiamo fornire le ricevute
50.000 euro per completare l'ostello che accoglierà 80 ragazze
10.000 euro per attrezzature e arredamento della cucina
5.000 euro per arredamento refettorio
15.000 euro per arredare le camere dell'ostello (2 letti a castello, 2 armadi, una scrivania e tre sedie)
15.000 euro il mulino come possibilità di auto sostentamento. Comprende building (terreno, allacciamento acqua corrente) e i due mulini uno per rompere i chicchi uno per fare la farina
26.000 euro il trattore con aratro e strumentazioni varie da utilizzare e affittare per avere un guadagno
16.000 euro il pick-up per raggiungere i villaggi per la formazione
9.000 euro attrezzature del laboratorio di taglio e cucito (25 macchine da cucire)
10.000 euro acquisto di libri per la biblioteca e materiale divulgativo e didattico sul problema AIDS e sul ruolo della donna da diffondere a tutte le donne dei villaggi (materiale che potrebbe essere la stessa Monfortmedia a fornire... almeno in parte)

E l'asilo di Mpiri che la parrocchia di Monte Mario ha donato è un'altra di queste avventure. Costruito in un anno invece di due, per poterlo avere completamente funzionale a gennaio 2006, quando riapre il nuovo anno scolastico, saprai dell'inaugurazione ad ottobre con la visita dei Fabrizi e del parroco che alla gente di Mpiri ha dedicato una sua canzone...
Mancano ancora le cucine e le case dei maestri e gli arredi che dobbiamoa ancora pagare
40.000 euro per quattro case per i maestri
10.000 euro per la cucina elettrica e quella esterna a legna per le tante giornate senza elettricità
23.000 euro per i tavoli e le sedie per le aule e il refettorio (già acquistati)
Sono tantissimi anche i sogni... l'ostello per le ragazze a Mpiri, la costruzione di due aule scolastiche che non obblighino trecento studenti di prima elementare in un'aula dove non possono stare seduti nemmeno per terra per mancanza di spazio, l'educazione nelle prigioni dove stiamo ottenendo risultati eccellenti con tantissimi promossi proprio agli esami di stato ... ma quelli un'altra volta... magari ricominciamo con una macchina da scrivere, come al primo progetto
Grazie per l'aiuto infinito, qualsiasi sostegno è importantissimo. E la missione continua
Ho preparato 3 volantini tipo chikalata che parlano del progetto delle donne, dell'asilo di Mpiri e di Monfortmedia...un tentativo di far conoscere a tanta gente la realtà della vita della missione. Chiederò al padre Angelo di farne avere qualche copia...
Un caro saluto a tutta la famiglia. A Maria che portiamo nelle nostre preghiere per un ristabilimento che vi porti presto ancora sui sentieri africani. Ci contiamo proprio. Il 2006 sono anche vent'anni della costruzione della casa dei missionari dove abitiamo a lato della missione. Sarebbe davvero bello avervi con noi per questa festa che certamente poi racconterebbe la storia di tante iniziative che vanno da santa Monika sukulu ya mkaka... ai nostri giorni.
E buona e santa preparazione al Natale alla vostra famiglia. Alle famiglie dei figlie e della comunità tutta, dal santo parroco, ai parroci e a tutto il gruppo missionario.
Arrivederci in Malawi da tutti i missionari monfortani


P. Piergiorgio Gamba